Muzdelifja (arabo: مزدلفة) è un'area aperta situata tra Arafat e Mina, a sud-est di Mina. Nel giorno 9 di Dhul Hixhijja, dopo aver completato il soggiorno ad Arafat, milioni di pellegrini si dirigono verso Muzdelife e trascorrono la notte lì sotto il cielo aperto. Questa notte è considerata uno dei momenti più significativi e riflessivi del Hajj.
Muzdelifja si estende dalla Valle di Muhassir fino alle montagne di Ma’zemajn. Ha una lunghezza di circa quattro chilometri e copre una superficie di circa 12,25 chilometri quadrati.
Questo luogo è menzionato anche nel Corano, dove Allah dice:
“... quando vi allontanate da Arafat, allora ricordate Allah presso Mesh’arul-Haram.”
(Sura al-Baqarah, 2:198)
Secondo Abdullah ibn Umar, il termine “Mesh’arul-Haram” in questo versetto si riferisce a Muzdelife.
Durante il Hajj di Addio, il Profeta Muhammad ﷺ trascorse la notte a Muzdelife, dove oggi si trova la Moschea di Mesh’arul Haram. Egli pregò insieme la preghiera del Maghrib e dell'Isha e disse:
“Anche se io sono qui, voi potete rimanere ovunque in tutta Muzdelife.”
— riporta Muslim.
Nel Hajj, la preghiera del Maghrib e dell'Isha insieme al tempo dell'Isha a Muzdelife è obbligatoria. Inoltre, rimanere a Muzdelife è considerato sunnah e secondo alcuni altri è obbligatorio. Il tempo di questo soggiorno inizia dall'alba vera e continua fino all'alba del sole, anche se i pellegrini di solito rimangono lì per tutta la notte.
Ma Muzdelifja non è solo una sosta rituale; è una scuola di umiltà, uguaglianza e distacco dal mondo. Qui non ci sono lussi, comodità o differenze tra le persone. Il ricco e il povero, il giovane e l'anziano, persone di ogni nazione e lingua, dormono vicini l'uno all'altro sulla stessa terra. Muzdelifja ricorda all'uomo che davanti ad Allah, lo status, la ricchezza e la posizione non hanno alcun valore.
Questa notte insegna al credente la pazienza, la gratitudine, la fiducia in Allah e l'unità tra i musulmani. Essa spoglia l'uomo dal legame eccessivo con la vita materiale e gli ricorda quanto poco gli serve per essere vicino al suo Creatore.
A Muzdelife, i pellegrini raccolgono anche le pietre che saranno utilizzate per il lancio delle pietre a Mina. Anche questo atto ha un profondo significato spirituale. Con ogni pietra che prende, il pellegrino ricorda i peccati, le debolezze e le cattive qualità che desidera allontanare da sé. Quando lancia quelle pietre, simbolicamente egli proclama il rifiuto del male, delle tentazioni e della via del diavolo.
Una sola notte a Muzdelife può dare all'uomo insegnamenti che anni di comodità non possono offrire: l'umiltà sulla superbia, la semplicità sull'eccesso, il ricordo di Allah sulla distrazione e la fede sulla paura.
I benefici di questa notte non risiedono solo nell'esperienza durante il Hajj, ma nel portare con sé i suoi insegnamenti per tutta la vita. Muzdelifja insegna al credente a vivere con maggiore sincerità, semplicità, pazienza e connessione con Allah anche dopo che il Hajj è terminato.
Che Allah permetta a ogni musulmano di vivere questa terra benedetta e accetti il Hajj di tutti i pellegrini. Amin! / bota-islame.com
