In Uzbekistan si conclude il Forum Internazionale dei Media “Islamic Civilization: A New Perspective, New Discoveries”, svoltosi tra Tashkent e Samarcanda. L’evento ha riunito circa 300 rappresentanti dei media, studiosi ed esperti provenienti da quasi 50 Paesi, con l’obiettivo di discutere modalità contemporanee per presentare la storia e il patrimonio della civiltà islamica.
Al centro dei lavori vi sono stati i manoscritti islamici, i documentari, l’editoria, il giornalismo digitale, l’intelligenza artificiale e i nuovi formati multimediali. Una parte del programma è stata dedicata anche alla formazione degli studenti uzbeki da parte di professionisti internazionali del settore dei media.
Uno degli appuntamenti principali è stata la visita al Complesso Memoriale dell’Imam al-Bukhari a Samarcanda, ricostruito nel luogo in cui si trova la tomba del celebre studioso di hadith, Muhammad ibn Ismail al-Bukhari (810–870). Le delegazioni hanno inoltre visitato il Centro Internazionale di Ricerca Scientifica Imam al-Bukhari e il Museo dell’Innovazione Imam al-Bukhari.
Il forum ha prodotto anche alcune proposte concrete. Nei documenti conclusivi è stata avanzata la proposta di creare un’Alleanza Internazionale dei Media, di organizzare ogni anno il concorso “Voice of Civilizations”, di promuovere programmi di scambio per giornalisti e di sviluppare progetti congiunti dedicati alla valorizzazione del patrimonio islamico. Nel corso dell’evento sono stati inoltre firmati circa 20 memorandum di cooperazione.
Per l’Uzbekistan, l’iniziativa rientra in un più ampio investimento nella conservazione e nella valorizzazione dell’eredità degli studiosi dell’Asia Centrale. In questa prospettiva, figure come l’Imam al-Bukhari non vengono presentate soltanto come parte della storia, ma vengono collegate alla ricerca accademica, alla museologia, all’educazione e alla comunicazione con le nuove generazioni. / Ponti Mediterranei
