Quando si affronta la vita del Profeta Muhammad ﷺ, uno degli argomenti più dibattuti riguarda l'età di sua moglie Aisha al momento del matrimonio. La sua presunta giovanissima età è stata utilizzata in campagne denigratorie contro il Profeta.
Le narrazioni secondo cui Aisha bint Abu Bakr aveva sei o sette anni quando fu promessa in matrimonio e dieci anni quando si sposò [1] sono state il principale fattore nella formazione dell'opinione relativa alla sua età al momento delle nozze. Non bisogna inoltre dimenticare che alla diffusione di questa interpretazione contribuirono anche altri fattori, come la notevole diffusione di pratiche simili all'epoca e la convinzione che lo sviluppo fisico dei bambini si completasse prima rispetto a oggi. Per questo motivo, fino a tempi molto recenti, la questione non era diventata oggetto di dibattito pubblico.
Gli orientalisti, che secondo l'autore non tengono sufficientemente conto delle condizioni storiche in cui un determinato evento si è verificato e che studiano l'Islam da una prospettiva esterna, hanno riportato questa questione al centro della discussione.
Le reazioni del mondo musulmano a questo diverso approccio sono state contrastanti. Alcuni hanno insistito sulla correttezza dell'età tradizionalmente attribuita ad Aisha al momento del matrimonio [2], mentre altri ritengono che fosse più grande [3].
In una situazione nella quale non è sempre stato possibile mantenere una posizione equilibrata, si sono sviluppati diversi approcci in risposta alle affermazioni degli orientalisti. Alcuni hanno scelto di negare le narrazioni, mentre altri hanno ignorato l'esistenza di interpretazioni alternative.
Prima di tutto, dobbiamo comprendere che ogni individuo è figlio del proprio tempo e, di conseguenza, deve essere valutato nel contesto culturale dell'epoca in cui è vissuto.
Ogni società possiede determinati valori che ne formano gli usi e i costumi. Quando si valuta una società, questi valori devono essere presi in considerazione. Diversamente, se tentassimo di giudicare gli eventi storici sulla base delle condizioni attuali, rischieremmo inevitabilmente di commettere errori.
È noto che, al tempo del Profeta, pace e benedizioni su di lui, le ragazze si sposavano in giovane età [4] e che la differenza di età tra i coniugi non era considerata particolarmente importante [5].
Soprattutto nel caso delle ragazze, non bisogna dimenticare che esisteva una pressione sociale in questa direzione, che si riteneva maturassero prima a causa delle condizioni climatiche e geografiche e che venivano considerate persone destinate a crescere nella casa del marito.
Inoltre, questa non era una questione riguardante esclusivamente le ragazze. Anche i ragazzi si sposavano a otto, nove o dieci anni e assumevano la responsabilità di una famiglia a un'età che oggi sarebbe considerata estremamente precoce [6].
Forse è proprio questa cultura a spiegare perché la questione non sia stata messa in discussione fino a tempi recenti.
Altrimenti, sarebbe stato impossibile che una mentalità pronta a sollevare polemiche riguardo al matrimonio del Profeta con Zaynab bint Jahsh e a diffamare Aisha dopo il suo ritorno dalla spedizione di al-Muraysi' non avesse criticato anche questa questione all'epoca.
Nei versetti coranici rivelati nello stesso periodo si faceva riferimento all'età matrimoniale e si sottolineava che i figli dovessero sposarsi una volta raggiunta la maturità [7]. Pertanto, secondo l'autore, non si può ipotizzare un comportamento contrario all'indicazione divina.
Seguendo il modo di ragionare di Umar, se fosse stato necessario intervenire in questa vicenda, il Profeta ﷺ sarebbe certamente stato ammonito attraverso una rivelazione e sarebbero state adottate misure per risolvere la questione.
In ogni caso, secondo le narrazioni citate dall'autore, il matrimonio del Profeta con Aisha avvenne in conformità alla volontà divina [8].
Ora, lasciando da parte le posizioni estreme e adottando criteri moderati, esaminiamo nuovamente le fonti relative all'età di Aisha al momento del matrimonio.
1. Aisha tra i primi musulmani
Quando vengono elencati i nomi dei musulmani dei primi giorni dell'Islam, quello di Aisha, insieme a quello della sorella maggiore Asma, compare immediatamente dopo i nomi degli al-Sabiqun al-Awwalun, ossia i primi credenti, tra cui Uthman ibn Affan, Zubayr ibn Awwam, Abd al-Rahman ibn Awf, Sa'd ibn Abi Waqqas, Talha ibn Ubayd Allah, Abu Ubayda ibn al-Jarrah, Arqam ibn Abi al-Arqam e Uthman ibn Maz'un.
Indicata come la diciottesima persona ad aver accettato l'Islam, Aisha compare prima di Umayr ibn Abi Waqqas, Abdullah ibn Mas'ud, Salit ibn Amr, Ja'far ibn Abi Talib, Abdullah ibn Jahsh, Abu Hudhayfa, Suhayb ibn Sinan, Ammar ibn Yasir, Umar ibn al-Khattab, Hamza ibn Abd al-Muttalib, Khabbab ibn al-Aratt, Sa'id ibn Zayd e Fatima bint al-Khattab [9].
Secondo l'autore, ciò significa che Aisha era già in vita in quel periodo e aveva raggiunto una maturità sufficiente per compiere una scelta simile esercitando la propria volontà.
Inoltre, l'informazione contenuta nelle narrazioni secondo cui «allora era una bambina» dimostrerebbe che il suo nome veniva menzionato consapevolmente [10].
Questa data ci riporta ai primi giorni dell'Islam. È noto che Asma, sorella di Aisha, nata nel 595, aveva quindici anni quando divenne musulmana [11].
Ciò indica l'anno 610, quando il Profeta cominciò a ricevere la rivelazione. Secondo questo calcolo, Aisha doveva avere almeno cinque, sei o sette anni in quel momento e, di conseguenza, almeno diciassette o diciotto quando sposò il Profeta a Medina.
2. I ricordi di Aisha sulla rivelazione della sura al-Qamar
Parlando degli anni trascorsi alla Mecca, Aisha raccontò:
«Ero una ragazza che giocava quando al Messaggero di Allah fu rivelato il versetto: “Invero, l'Ora è il termine loro assegnato, e quell'Ora sarà ancora più grave e amara”» [12–13].
Questa testimonianza apre ulteriori possibilità per esaminare la sua età.
Il versetto in questione è il numero 46 della sura al-Qamar, la cinquantaquattresima del Corano, che tratta anche del miracolo della scissione della Luna, uno dei miracoli attribuiti al Profeta Muhammad ﷺ.
Secondo differenti narrazioni, questa sura, rivelata nella sua interezza, discese mentre il Profeta si trovava nella casa di al-Arqam, nel quarto anno della missione profetica (614) [14], oppure nell'ottavo (618) o nel nono (619) [15].
Alcuni studiosi, considerando le circostanze storiche, hanno dato la precedenza all'anno 614.
Se accettiamo la cronologia tradizionale secondo cui Aisha aveva nove anni al momento del matrimonio, nel 614 non sarebbe ancora nata oppure sarebbe appena venuta al mondo.
Tuttavia, poiché ricordava quell'evento, secondo il ragionamento dell'autore doveva essere nata almeno otto o nove anni prima.
La situazione non cambia molto nemmeno considerando il 618 o il 619. In tal caso, secondo la cronologia tradizionale, avrebbe avuto soltanto quattro o cinque anni, un'età che l'autore ritiene insufficiente per comprendere l'evento e raccontarlo molti anni dopo.
Secondo questa seconda possibilità, Aisha sarebbe probabilmente nata proprio quando Muhammad ﷺ aveva iniziato la sua missione profetica [16].
Un altro elemento degno di attenzione è il modo in cui Aisha descrisse quel periodo, utilizzando l'espressione:
«Ero una ragazza che giocava».
Il termine da lei impiegato per descrivere sé stessa, jariya, secondo l'interpretazione proposta nell'articolo, si riferisce al passaggio verso la pubertà.
Il poeta arabo Ibn Yara descrive questa fase con le seguenti parole:
«Quando una ragazza raggiunge gli otto anni, non è più una jariya. È una candidata al matrimonio che potrei dare in sposa a Utba o a Muawiya».
Alcuni studiosi ritengono che questo termine fosse utilizzato per ragazze di età superiore agli undici anni.
Se consideriamo il 614 come anno della rivelazione della sura al-Qamar, Aisha dovrebbe essere nata almeno otto anni prima dell'inizio della missione profetica, cioè intorno al 606.
Se invece accettiamo il 618, l'anno della sua nascita sarebbe il 610. Secondo l'autore, anche questo solo elemento renderebbe impossibile che avesse nove anni al momento del matrimonio.
Combinando questa informazione con la presenza del suo nome nell'elenco dei primi musulmani, l'autore conclude che Aisha nacque con molta probabilità nel 606.
Di conseguenza, avrebbe avuto almeno diciassette anni al momento delle nozze.
3. Altri ricordi di Aisha del periodo meccano
Naturalmente, i ricordi di Aisha riguardanti la vita alla Mecca non si limitano a questo episodio. Anche le seguenti narrazioni, secondo l'autore, rafforzano tale interpretazione.
a) Il ricordo delle persone vissute nell'Anno dell'Elefante
Aisha raccontò di aver visto due persone che chiedevano l'elemosina e che erano sopravvissute all'Anno dell'Elefante, quando il sovrano yemenita Abraha inviò un esercito con elefanti verso la Mecca per distruggere la Kaaba.
Secondo il racconto coranico, l'esercito fu colpito da pietre lanciate su di esso da stormi di uccelli. Questo evento, collocato circa quarant'anni prima dell'inizio della missione profetica, costituiva un punto di riferimento per la cronologia storica.
Aisha e sua sorella Asma erano tra coloro che trasmisero questa informazione [17].
b) I ricordi delle difficoltà vissute alla Mecca
Aisha descrisse nei dettagli come, durante il difficile periodo meccano, il Messaggero di Allah ﷺ si recasse presso la casa della sua famiglia mattina e sera.
Raccontò inoltre che suo padre, Abu Bakr, non riuscendo più a sopportare le difficoltà, tentò di emigrare in Abissinia [18].
c) I ricordi del cambiamento del numero di raka'at della preghiera
Aisha riferì che inizialmente le preghiere obbligatorie erano state prescritte con due raka'at ciascuna. Successivamente, per coloro che non si trovavano in viaggio, il numero fu portato a quattro, mentre durante i viaggi e le spedizioni rimase di due raka'at [19].
d) Le conoscenze relative a Isaf e Naila
Nelle narrazioni riguardanti i primi tempi si trovano anche affermazioni come la seguente:
«Avevamo sentito dire che Isaf e Naila avevano commesso un peccato presso la Kaaba e che, per questa ragione, Allah li aveva trasformati in pietra: un uomo e una donna appartenenti alla tribù dei Jurhum» [20].
Secondo l'autore, questi ricordi dimostrano che Aisha possedeva conoscenze dirette degli eventi del periodo meccano e rafforzano la possibilità che fosse nata prima di quanto suggerisca la cronologia tradizionale.
4. Il precedente fidanzamento di Aisha
Un altro elemento a sostegno dell'interpretazione sopra esposta è il fatto che, quando si cominciò a discutere del suo matrimonio con il Profeta ﷺ, Aisha era già promessa in sposa a Jubayr, figlio di Mut'im ibn Adiyy.
La proposta che il Profeta sposasse Aisha giunse da Khawla bint Hakim, moglie di Uthman ibn Maz'un, dunque da una persona esterna alla famiglia.
Secondo l'autore, entrambe queste circostanze dimostrerebbero che Aisha aveva raggiunto l'età matrimoniale ed era conosciuta nella società come una giovane che poteva sposarsi.
Come è noto, questo fidanzamento fu interrotto dalla famiglia di Ibn Adiyy a causa della possibilità che il figlio si convertisse all'Islam. Solo successivamente ebbe luogo il fidanzamento di Aisha con Muhammad ﷺ [21].
Di conseguenza, il primo accordo matrimoniale dovrebbe essere stato concluso prima dell'inizio della missione profetica oppure nel periodo in cui la predicazione dell'Islam cominciò a essere svolta pubblicamente, tre anni dopo la prima rivelazione.
Se l'accordo fosse stato concluso prima dell'inizio della missione profetica, secondo l'autore l'affermazione secondo cui Aisha aveva nove anni al momento del matrimonio con il Profeta risulterebbe seriamente messa in discussione. Ciò implicherebbe che fosse nata ancora prima di quanto generalmente ritenuto.
Per questa ragione, alcuni studiosi hanno espresso l'opinione che Aisha avesse tredici o quattordici anni in quel periodo [22].
Non bisogna dimenticare che la rottura di questo fidanzamento avvenne durante il periodo in cui la predicazione islamica aveva cominciato a svolgersi pubblicamente. Dal punto di vista cronologico, ciò ci conduce agli anni 613–614.
Se ipotizziamo che Aisha fosse nata quattro anni dopo l'inizio della missione profetica, dovremmo ammettere che in quel momento non era ancora nata. Di conseguenza, non sarebbe possibile parlare di un accordo matrimoniale in tali circostanze.
In questo caso, bisognerebbe riconoscere che aveva almeno sette o otto anni quando il fidanzamento fu sciolto, il che collocherebbe la sua nascita molto probabilmente intorno al 605 [23].
Si potrebbe menzionare anche un'altra possibilità: l'esistenza di un accordo familiare per un futuro matrimonio, simile ai fidanzamenti stabiliti dai genitori nei primi anni di vita di un bambino.
Tuttavia, i testi presi in esame non contengono dettagli che possano confermare questa ipotesi.
5. La differenza di età tra Aisha e i suoi fratelli e sorelle
Occorre prendere in considerazione anche la differenza di età tra Aisha e gli altri figli di Abu Bakr.
Come è noto, Abu Bakr ebbe sei figli.
Asma e Abdullah nacquero da Qutayla bint Umays; Aisha e Abd al-Rahman da Umm Ruman; Muhammad da Asma bint Umays; mentre Umm Kulthum nacque da Habiba bint Kharija.
Asma e Abdullah avevano quindi la stessa madre, così come Aisha e Abd al-Rahman.
La differenza di età tra questi figli potrebbe aiutarci a comprendere meglio la questione in esame.
a) La differenza di età tra Aisha e Asma
La prima figlia di Abu Bakr, Asma, nacque nel 595, ossia ventisette anni prima dell'Egira, l'emigrazione del Profeta Muhammad ﷺ a Medina [24].
Al momento dell'Egira era sposata con Zubayr ibn Awwam ed era al sesto mese di gravidanza [25].
Suo figlio Abdullah nacque tre mesi più tardi a Quba, durante la sua migrazione verso Medina.
Asma morì nell'anno 73 dell'Egira, all'età di cento anni. Si racconta che a quell'età non avesse perso nemmeno i denti.
Qui emerge un'altra informazione importante.
La differenza di età tra Aisha e sua sorella Asma era di dieci anni [26].
Secondo questo dato, Aisha sarebbe nata nel 605:
595 + 10 = 605.
Al momento dell'Egira, avrebbe avuto diciassette anni:
27 − 10 = 17.
Poiché il suo matrimonio ebbe luogo sei, sette o otto mesi dopo l'Egira, oppure subito dopo la Battaglia di Badr [27], ciò significherebbe che Aisha aveva diciassette o diciotto anni in quel periodo.
b) La differenza di età tra Aisha e Abd al-Rahman
Anche la differenza di età tra Aisha e suo fratello Abd al-Rahman è significativa.
Abd al-Rahman accettò l'Islam dopo la conclusione del Trattato di Hudaybiyya, sei anni dopo l'Egira.
Durante la Battaglia di Badr, nel secondo anno dell'Egira, cercò di evitare uno scontro con suo padre Abu Bakr. In quel momento Abd al-Rahman aveva vent'anni [28].
Ciò significa che dovrebbe essere nato nel 604.
Tenendo conto delle condizioni dell'epoca, l'autore considera poco probabile che la sorella di un bambino nato nel 604 fosse venuta al mondo dieci anni più tardi, nel 614.
In altre parole, in un'epoca in cui la differenza di età tra fratelli e sorelle era spesso di uno o due anni, un intervallo così ampio di dieci anni tra Aisha e suo fratello viene considerato dall'autore altamente improbabile.
6. Le narrazioni sulla morte di Aisha
Anche le narrazioni relative alla morte di Aisha possono contribuire a chiarire la questione.
Come anno della sua morte vengono indicati il 55, 56, 57, 58 o 59 dell'Egira [29].
La sua età al momento della morte viene invece riportata come sessantacinque, sessantasei, sessantasette o settantaquattro anni [30].
Pertanto, così come non esiste un accordo completo sulla sua data di nascita, non vi è unanimità nemmeno sulla data della sua morte.
Secondo l'autore, le narrazioni che affermano che Aisha morì nell'anno 58 dell'Egira, all'età di settantaquattro anni, sembrano più attendibili delle altre perché contengono numerosi dettagli sulle circostanze della sua morte.
Secondo tali narrazioni, morì di mercoledì, il 17 di Ramadan.
In conformità alla sua volontà, fu sepolta durante la notte, dopo la preghiera del Witr, nel cimitero di Jannat al-Baqi.
Inoltre, secondo il suo ultimo desiderio, la preghiera funebre fu guidata da Abu Hurayra.
A deporla nella tomba furono alcuni suoi familiari, tra i quali i due figli della sorella Asma, Abdullah e Urwa; i due figli del fratello Muhammad, Qasim e Abdullah; e Abdullah, figlio del fratello Abd al-Rahman [31].
Pertanto, basando i calcoli su questa cronologia, risulterebbe che Aisha visse quarantotto anni dopo la morte del Profeta ﷺ.
L'autore presenta il calcolo nel modo seguente:
48 + 10 = 58 58 + 13 = 71 71 + 3 = 74
Ciò significherebbe che Aisha era nata tre anni prima dell'inizio della missione profetica.
Sulla base di queste informazioni, l'autore calcola che avesse diciassette anni al momento del matrimonio:
74 − 48 = 26 26 − 9 = 17
A sostegno di questa interpretazione, l'autore cita ulteriori circostanze: la presenza di Aisha sul fronte durante la Battaglia di Uhud, nel terzo anno dell'Egira, quando persino alcuni ragazzi non erano ammessi al combattimento; la profondità delle sue conoscenze; l'atteggiamento maturo e le dichiarazioni rese durante l'episodio della calunnia contro di lei; la differenza di età rispetto a Fatima, figlia del Profeta ﷺ; nonché la sua conoscenza e consapevolezza dell'Egira e degli sviluppi successivi.
Vengono inoltre ricordati il fatto che il matrimonio fu consumato dopo l'arrivo a Medina, su suggerimento del padre e dopo il pagamento del mahr [32]; la posizione del Profeta ﷺ come guida della società; la sua sensibilità e compassione paterna; nonché le divergenze tra le narrazioni riguardo alla data del matrimonio, che non consentirebbero di stabilire una cronologia definitiva [33].
Un ulteriore elemento è l'utilizzo dell'espressione «sei o sette» da parte di Aisha quando parlava della propria età, che l'autore interpreta come un segno di incertezza nella sua determinazione.
Inoltre, nella società dell'epoca, le date di nascita e di morte non venivano stabilite con la stessa precisione di oggi.
Secondo l'autore, tutti questi elementi rafforzano la possibilità che Aisha fosse nata prima dell'inizio dell'Islam, che fosse stata promessa in matrimonio all'età di quattordici o quindici anni e che avesse sposato il Profeta ﷺ a diciassette o diciotto anni.
In questa situazione, ci rimarrebbe da interpretare la narrazione «Avevo sei o sette anni quando fui promessa in matrimonio e nove anni quando mi sposai» nel senso di «Sembravo avere quell'età», cercando così di conciliare le diverse narrazioni [34].
Il fatto che Aisha fosse fisicamente esile e di corporatura minuta, secondo l'autore, rafforzerebbe questa interpretazione.
Era maggiormente soggetta agli effetti delle condizioni fisiche e aveva un corpo più piccolo rispetto alle sue coetanee.
Episodi come la malattia durante l'emigrazione a Medina [35], le particolari attenzioni che sua madre le riservò per aiutarla a guarire [36] e la perdita della collana dopo la spedizione di al-Muraysi', quando i portatori sistemarono la sua lettiga sul cammello pensando che si trovasse al suo interno, vengono citati come elementi a sostegno di questa interpretazione [37].
Conclusione
In sintesi, secondo l'autore, indipendentemente dal fatto che Aisha avesse nove, diciassette o diciotto anni al momento del matrimonio, la questione dovrebbe essere valutata nel contesto delle circostanze storiche e sociali dell'epoca.
Ogni società deve essere esaminata tenendo conto delle proprie norme e consuetudini.
Gli esempi storici mostrano che il matrimonio di ragazzi e ragazze in giovane età era una pratica diffusa in quel periodo.
Tuttavia, esaminando le informazioni che ci sono state trasmesse, secondo l'autore non si dovrebbe ignorare la possibilità che Aisha, che Allah sia soddisfatto di lei, fosse nata nel 605, fosse stata promessa in matrimonio a quattordici o quindici anni e avesse sposato il Profeta ﷺ a diciassette o diciotto anni.
Il Dr. Reşit Haylamaz è indicato nell'articolo originale come direttore editoriale del gruppo editoriale Kaynak Publishing Group.
Note e riferimenti bibliografici
I riferimenti che seguono sono quelli riportati dall'autore nell'articolo originale. La numerazione è stata mantenuta e i titoli sono stati adattati alla traslitterazione latina quando necessario. Non costituiscono una verifica indipendente di ciascuna argomentazione.
1. Bukhari, Manaqib al-Ansar, 20, 44; Muslim, Nikah, 71; Fada'il al-Sahaba, 74; Abu Dawud, Adab, 55; Ibn Maja, Nikah, 13; Nasa'i, Nikah, 78; Darimi, Nikah, 56.
2. Mehmet Azimli, “Hz. Âise’nin Evlilik Yaşı Tartışmalarında Savunmacı Tarihçiliğin Çıkmazı”, İslâmî Araştırmalar, vol. 16, n. 1, 2003.
3. Ömer Rıza Doğrul, Asr-ı Saâdet, Istanbul, Eser Kitabevi, 1974, II/141; Sayyid Sulayman Nadwi, Hazreti Aise, trad. Ahmet Karataş, Istanbul, Timaş Yayınları, 2004, p. 21; Rıza Savaş, “Hz. Âise’nin Evlenme Yaşı ile İlgili Farklı Bir Yaklaşım”, D. E. Ü. İlahiyat Fakültesi Dergisi, n. 4, Izmir, 1995, pp. 139–144; Abdülhakim Yüce, Efendimiz’in Bir Günü, Istanbul, Işık Yayınları, 2007, pp. 82–83.
4. Abd al-Muttalib, nonno del Profeta, sposò Hala bint Uhayb quando quest'ultima era giovane. Nello stesso periodo fece sposare il figlio Abdullah con Amina, anch'essi in giovane età. Per questa ragione, il Profeta aveva all'incirca la stessa età dello zio Hamza.
5. Per stabilire un legame familiare con il Profeta e rafforzare la propria vicinanza al Messaggero di Allah, Umar ibn al-Khattab sposò Umm Kulthum, figlia di Ali. Secondo l'autore, questo matrimonio non era considerato insolito all'epoca.
6. Amr ibn al-As aveva dodici anni più del figlio Abdullah. L'autore ne deduce che dovette sposarsi intorno ai dieci anni. Per ulteriori informazioni, si veda Ibn al-Athir, Usud al-Ghaba, III/240.
7. Corano, sura al-Nisa, 4:6.
8. Bukhari, Ta'bir, 21; Manaqib al-Ansar, 44; Nikah, 9; Muslim, Fada'il al-Sahaba, 79; Ahmad ibn Hanbal, Musnad, VI/41, 128.
9. Ibn Hisham, Sira, I/271; Ibn Ishaq, Sira, Konya, 1981, p. 124.
10. Ibn Hisham, Sira, I/271; p. 124.
11. Nawawi, Tahdhib al-Asma, II/597; Hakim, al-Mustadrak, III/635.
12. Corano, sura al-Qamar, 54:46.
13. Bukhari, Fada'il al-Qur'an, 6; Tafsir, sura 54, n. 6; Badr al-Din al-Ayni, Umdat al-Qari Sharh Sahih al-Bukhari, XX/21; Ibn Hajar al-Asqalani, Fath al-Bari, XI/291.
14. Suyuti, al-Itqan, Beirut, 1987, I/29, 50; Doğrul, Asr-ı Saâdet, II/148.
15. La differenza nei mesi è legata all'utilizzo del calendario lunare.
16. Tenendo conto di queste informazioni, alcuni studiosi hanno calcolato l'età di Aisha al momento del matrimonio come quattordici, ventidue o persino ventotto anni. L'autore non approfondisce tali possibilità perché le considera insufficientemente sostenute dalle fonti.
17. Ibn Hisham, Sira, I/176; Haythami, Majma al-Zawa'id, III/285; Ibn Kathir, Tafsir, IV/553; al-Bidaya, II/214; Qurtubi, Tafsir, XX/195.
18. Bukhari, Salat, 70; Kafala, 5; Manaqib al-Ansar, 45; Adab, 64; Ahmad ibn Hanbal, Musnad, VI/198.
19. Muslim, III/463; al-Mu'jam al-Kabir, II/285–286; al-Mu'jam al-Awsat, XII/145; Ibn Hisham, Sira, I/243.
20. Ibn Hisham, Sira, I/83.
21. Bukhari, Nikah, 11; Ahmad ibn Hanbal, Musnad, VI/210; Haythami, Majma al-Zawa'id, IX/225; Bayhaqi, Sunan, VII/129; Tabari, Tarikh, III/161–163.
22. Rıza Savaş, articolo precedentemente citato, Izmir, 1995, pp. 139–144.
23. Ali Hikmet Berki e Osman Keskioğlu, Hatemü’l-Enbiya Hz. Muhammed ve Hayatı, p. 210.
24. Nawawi, Tahdhib al-Asma, II/597.
25. Ivi, II/597.
26. Bayhaqi, Sunan, VI/204; Ibn Manda, Ma'rifat al-Sahaba, Biblioteca Köprülü, n. 242, p. 195; Ibn Asakir, Tarikh Dimashq, Tarajim al-Nisa, Damasco, 1982, pp. 9, 10, 28; Mas'udi, Muruj al-Dhahab, II/39; Ibn Sa'd, al-Tabaqat al-Kubra, Beirut, 1968, VIII/59.
27. Ibn Sa'd, al-Tabaqat, VIII/58; Ibn Abd al-Barr, al-Isti'ab, IV/1881; Nadwi, Sirat al-Sayyida Aisha Umm al-Mu'minin, edizione critica a cura di Muhammad Rahmatullah Hafiz al-Nadwi, Dar al-Kalam, Damasco, 2003, pp. 40, 49.
28. Ibn al-Athir, Usud al-Ghaba, III/467.
29. Ibn Abd al-Barr, al-Isti'ab, II/108; Tahdhib al-Kamal, XVI/560.
30. Ibn Sa'd, al-Tabaqat, VIII/75; Nadwi, Sirat al-Sayyida Aisha, p. 202.
31. Ibn Abd al-Barr, al-Isti'ab, II/108; Doğrul, Asr-ı Saâdet, II/142.
32. Tabarani, al-Mu'jam al-Kabir, XXIII/25; Ibn Abd al-Barr, al-Isti'ab, IV/1937; Ibn Sa'd, al-Tabaqat, VIII/63.
33. Per le divergenze nelle narrazioni riguardanti la data del matrimonio, tra cui «un anno e mezzo o due anni prima dell'Egira», «quando aveva sei o sette anni», «quando Khadija morì oppure tre anni dopo la sua morte», «sette o otto mesi dopo l'Egira oppure nel primo anno dell'Egira», «subito dopo la Battaglia di Badr», si veda Bukhari, Manaqib al-Ansar, 20, 44, 36.
34. Alcuni studiosi considerano questa informazione un errore del trasmettitore e sostengono che la formulazione corretta avrebbe dovuto essere: «Avevo sei o sette anni quando giunse la prima rivelazione».
35. Bukhari, Manaqib al-Ansar, 43, 44; Muslim, Nikah, 69; Ibn Maja, Nikah, 13.
36. Bukhari, Manaqib al-Ansar, 44; Muslim, Nikah, 69; Abu Dawud, Adab, 55; Ibn Maja, Nikah, 13; Darimi, Nikah, 56; Tabarani, al-Mu'jam al-Kabir, XXIII/25; Ibn Abd al-Barr, al-Isti'ab, IV/1938; Ibn Sa'd, al-Tabaqat, VIII/63; Ibn Ishaq, Sira, Konya, 1981, p. 239.
37. Bukhari, Shahada, 15; Maghazi, 34; Tafsir, sura 24, n. 6; Muslim, Tawba, 56; Tirmidhi, Tafsir, sura 63, n. 4; Ibn Sa'd, al-Tabaqat, II/65; Ibn Hisham, Sira, III/310.
Nota redazionale: Questo articolo presenta l'argomentazione storica e l'interpretazione del Dr. Reşit Haylamaz a sostegno dell'ipotesi secondo cui Aisha avesse diciassette o diciotto anni al momento del matrimonio. Tale conclusione non rappresenta un consenso tra gli studiosi musulmani. Le narrazioni presenti nel Sahih al-Bukhari e nel Sahih Muslim, che indicano sei anni al momento del contratto matrimoniale e nove anni all'inizio della convivenza coniugale, sono state tradizionalmente considerate autentiche dalla maggioranza degli studiosi di hadith. È pertanto importante distinguere le testimonianze trasmesse direttamente dalle ricostruzioni cronologiche alternative proposte dall'autore, soprattutto nell'utilizzo accademico del testo.
