CITTÀ ISLAMICHE | 02
MEDINA – La città del Profeta ﷺ, dove l’Egira divenne l’inizio di una civiltà
Nel cuore dell’Hijaz, a nord della Mecca, sorge una città il cui nome è indissolubilmente legato a uno dei capitoli più importanti della storia islamica: Medina la Luminosa – al-Madina al-Munawwara.
Se la Mecca è la città in cui nacque il Profeta Muhammad ﷺ e dove ebbe inizio la Rivelazione, Medina è la città che lo accolse. È il luogo in cui l’Egira cessò di essere soltanto un viaggio verso la salvezza e divenne l’inizio di una nuova società; dove gli Emigrati, i Muhajirun, trovarono rifugio presso gli Ausiliari, gli Ansar, e dove prese forma la prima comunità musulmana.

Durante l’Egira, il Profeta Muhammad ﷺ e Abu Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, percorsero circa 450 chilometri dalla Mecca a Medina.

Una delle pietre miliari storiche lungo le antiche vie che collegavano la Mecca a Medina, testimonianza dei primi itinerari di viaggio attraverso l’Hijaz.
Il percorso fu più lungo rispetto alla distanza diretta: dopo aver trascorso tre notti nella Grotta di Thawr, i due viaggiatori seguirono un itinerario meno conosciuto, per sottrarsi agli inseguitori coreisciti. Dopo circa otto giorni di cammino attraverso l’aspro territorio dell’Hijaz, raggiunsero Quba, alle porte di Medina, dove stava per aprirsi un nuovo capitolo della storia islamica.

Ma Medina è molto più della Moschea del Profeta e della Cupola Verde che conosciamo attraverso le fotografie.

Oltre il suo centro, la città conserva una straordinaria mappa della memoria: il Monte Uhud e la Collina degli Arcieri, la Moschea di Qiblatayn, Quba, Jannat al-Baqiʿ, pozzi secolari, luoghi attraversati dal Profeta ﷺ, tracce dell’antico mercato di Medina e migliaia di iscrizioni storiche disseminate tra le rocce e le montagne della regione.

Conoscere Medina significa, in un certo senso, camminare tra le pagine della storia delle origini dell’Islam.
🌴 Prima di chiamarsi Medina: Yathrib
Prima dell’Egira, la città era conosciuta principalmente con il nome di Yathrib.
Sorta in un’oasi fertile, Yathrib aveva un’economia strettamente legata all’agricoltura e, in particolare, alla coltivazione dei datteri. Vi abitavano comunità differenti, tra cui le tribù arabe degli Aws e dei Khazraj, oltre ad alcune tribù ebraiche.

I conflitti tribali, soprattutto quelli tra Aws e Khazraj, avevano condizionato per anni la vita della città.
Poi, dalla Mecca, giunse un nuovo messaggio.
Alcuni abitanti di Yathrib incontrarono il Profeta Muhammad ﷺ, ascoltarono il suo messaggio e abbracciarono l’Islam. Gradualmente, nella città si prepararono le condizioni per un avvenimento destinato a cambiare non soltanto la storia di Yathrib, ma l’intero corso della storia islamica.
Nel 622, il Profeta ﷺ emigrò dalla Mecca verso questa città.
L’Egira era giunta a compimento.
Ma la storia di Medina era appena cominciata.
🐪 Le tracce dell’Egira – l’ingresso in una nuova città
Quando parliamo dell’Egira, pensiamo generalmente al viaggio dalla Mecca a Medina. Eppure, ancora oggi, la geografia della città conserva luoghi legati a quel percorso.
Nel patrimonio storico di Medina viene menzionata una via conosciuta come al-Dhabi o al-Jhassah, identificata come uno degli itinerari collegati all’ingresso del Profeta ﷺ nel territorio di Medina durante l’Egira. La strada conduceva verso la zona di Quba.
Proprio a Quba, prima di entrare nel centro di Medina, il Profeta ﷺ sostò per alcuni giorni.
A quel soggiorno risale anche la fondazione della Moschea di Quba, conosciuta come la prima moschea istituita nel periodo dell’Egira.

Per il visitatore di oggi, Quba non è dunque una semplice tappa sulla mappa di Medina. È uno dei luoghi nei quali si può quasi immaginare l’ingresso di una nuova epoca nella storia della città.
🤝 La città che unì i Muhajirun e gli Ansar
I musulmani giunti dalla Mecca avevano lasciato alle proprie spalle le case, i beni e gran parte delle loro ricchezze.
A Medina trovarono gli Ansar, gli “Ausiliari”.
La fraternità stabilita tra i Muhajirun, gli Emigrati, e gli Ansar divenne uno degli esempi più conosciuti di solidarietà nella storia islamica.
Medina stava cambiando.
Da una società nella quale i legami tribali erano stati determinanti, stava nascendo una comunità in cui la fede e la responsabilità condivisa davano vita a nuove relazioni.
In questo contesto furono regolati anche i rapporti tra i diversi gruppi che abitavano la città. Il documento conosciuto come Costituzione di Medina definì responsabilità, forme di collaborazione e principi di sicurezza tra le varie comunità cittadine.
Medina stava diventando non soltanto la città del Profeta ﷺ, ma anche il centro di un nuovo modello sociale.
🕌 Al-Masjid an-Nabawi – il cuore della nuova città
Al centro di questa comunità fu edificato al-Masjid an-Nabawi, la Moschea del Profeta ﷺ.

Alle sue origini era una costruzione semplice, ma la sua funzione andava ben oltre quella di un luogo di culto. Vi si celebrava la preghiera, si impartivano gli insegnamenti, si discutevano le questioni della comunità e si formavano le prime generazioni di musulmani.
Oggi, dopo i numerosi ampliamenti realizzati nel corso dei secoli, al-Masjid an-Nabawi è una delle moschee più grandi e visitate del mondo.
All’interno del complesso si trova la Rawda, lo spazio compreso tra la casa del Profeta ﷺ e il suo pulpito, descritto in un celebre hadith come uno dei giardini del Paradiso.
Nello stesso complesso si trova anche il luogo in cui riposa il Profeta Muhammad ﷺ, insieme ad Abu Bakr e ʿUmar, che Allah sia soddisfatto di entrambi.
Ma per conoscere davvero Medina, il viaggio deve proseguire oltre le mura della Moschea del Profeta.
⛰️ Uhud e la Collina degli Arcieri – una storia scritta nel paesaggio
A nord della città si innalza il Monte Uhud.

Ai suoi piedi, nel 625, si combatté la Battaglia di Uhud, uno degli avvenimenti più importanti e ricchi di insegnamenti della storia delle origini dell’Islam.
Nelle sue vicinanze sorge una collina molto più piccola: Jabal al-Rumah, la Collina degli Arcieri, conosciuta anche come Jabal ʿAynayn.
Proprio su quella collina il Profeta ﷺ schierò un gruppo di arcieri, ordinando loro di non abbandonare la posizione. Gli sviluppi successivi, dopo che alcuni di essi lasciarono il proprio posto, cambiarono il corso della battaglia.
Oggi, quando ci si trova sulla Collina degli Arcieri e si osserva il Monte Uhud innalzarsi di fronte, la storia diventa geografia.
È possibile riconoscere lo spazio nel quale si svolse la battaglia, il monte che dominava il campo e il luogo in cui una sola decisione produsse conseguenze decisive.
Nei pressi di Uhud si trova anche il cimitero dei martiri della battaglia. Tra loro riposa Hamza ibn ʿAbd al-Muttalib, che Allah sia soddisfatto di lui, zio del Profeta ﷺ.
A proposito di Uhud, il Profeta ﷺ disse:
«Uhud è un monte che ci ama e che noi amiamo.»
Queste parole rendono Uhud non soltanto il luogo di una battaglia, ma anche una parte della memoria affettiva di Medina.
🧭 Qiblatayn – la moschea che custodisce la memoria di due direzioni

Un’altra tappa capace di raccontare la storia attraverso la geografia è Masjid al-Qiblatayn, la Moschea delle Due Qibla.
Il suo nome è legato a uno dei momenti più significativi della storia delle origini dell’Islam: il cambiamento della direzione della preghiera da Bayt al-Maqdis, a Gerusalemme, alla Kaʿba, alla Mecca.
Qiblatayn custodisce così, nel proprio nome, la memoria delle due direzioni verso le quali i musulmani si orientarono nella preghiera durante il primo periodo dell’Islam.
È uno di quei luoghi nei quali un avvenimento conosciuto attraverso i libri di storia si lega direttamente a uno spazio che può essere visitato ancora oggi.
🌴 Jannat al-Baqiʿ – dove riposa una generazione della storia islamica
A poca distanza dalla Moschea del Profeta si estende al-Baqiʿ al-Gharqad, conosciuto comunemente come Jannat al-Baqiʿ.

A prima vista appare come uno spazio semplice e spoglio.
Eppure, sotto la sua terra riposa una parte straordinaria della storia delle origini dell’Islam.
Vi sono sepolti numerosi Compagni, membri della famiglia del Profeta ﷺ e figure appartenenti alle prime generazioni musulmane.
Al-Baqiʿ ricorda che la storia di Medina non è stata costruita soltanto dai monumenti.
È stata costruita dalle persone.
Da coloro che vissero accanto al Profeta ﷺ, che lo ascoltarono, appresero da lui e trasmisero alle generazioni successive ciò che avevano imparato.
In questo senso, Jannat al-Baqiʿ è uno degli archivi più silenziosi della storia islamica.
💧 I pozzi storici – un’altra mappa di Medina
Uno degli aspetti meno conosciuti di Medina è rappresentato dai suoi pozzi storici.

In una città-oasi, l’acqua significava vita. Per questa ragione i pozzi non erano semplicemente fonti d’acqua, ma punti attorno ai quali si organizzava la vita quotidiana.
Tra i pozzi storici documentati a Medina figurano al-Ghars, al-Khatam – conosciuto anche come Aris –, al-Faqir, al-Ihn e Rumah.
Particolarmente noto è il Pozzo di Rumah, chiamato anche Pozzo di ʿUthman per il suo legame con il terzo califfo, ʿUthman ibn ʿAffan, che Allah sia soddisfatto di lui.
Il Pozzo di Rumah, conosciuto anche come Pozzo di ʿUthman.

Nelle fonti storiche islamiche, la vicenda di questo pozzo è legata all’approvvigionamento idrico della comunità musulmana e alla tradizione del waqf, il bene destinato permanentemente a una finalità religiosa o sociale.
Un altro luogo di particolare interesse è il Pozzo di al-Ghars, legato alla memoria dell’epoca profetica.
Questi pozzi offrono un modo diverso di leggere la città: non attraverso le moschee e le battaglie, ma attraverso l’acqua, l’agricoltura e la vita quotidiana della Medina delle origini.
🏛️ Saqifah dei Banu Saʿida – il luogo di un momento decisivo
Non lontano dall’area della Moschea del Profeta si trova il luogo storico conosciuto come Saqifah dei Banu Saʿida.

Dopo la scomparsa del Profeta Muhammad ﷺ, questo luogo divenne teatro delle discussioni che condussero alla scelta di Abu Bakr, che Allah sia soddisfatto di lui, come primo califfo.
La saqifah era originariamente uno spazio coperto legato alla tribù dei Banu Saʿida.
Oggi l’area è profondamente cambiata, ma il luogo continua a custodire la memoria di uno dei momenti più decisivi della prima storia politica islamica.
È un altro esempio di come, a Medina, dietro una strada o un moderno spazio verde possa celarsi un intero capitolo di storia.
🛍️ Le tracce del Mercato del Profeta ﷺ
La Medina delle origini aveva bisogno non soltanto di un centro religioso e sociale, ma anche di una vita economica organizzata.

Le fonti dedicate al patrimonio storico cittadino menzionano anche il luogo conosciuto come Mercato del Profeta ﷺ.
Questo ci ricorda una dimensione spesso trascurata quando si parla di Medina: la città era un organismo vivo.
I suoi abitanti pregavano, imparavano e si consultavano, ma commerciavano anche, coltivavano la terra, provvedevano alle proprie famiglie e costruivano un’economia.
Per comprendere la Medina del VII secolo, dobbiamo immaginarla proprio in questo modo: non soltanto come un insieme di luoghi sacri, ma come una città nella quale si stava costruendo un’intera società.
🪨 Una storia scritta anche sulla pietra
Uno degli aspetti più affascinanti del patrimonio di Medina si trova lontano dai grandi monumenti.

Sulle montagne, nelle valli e tra le rocce della regione sono state rinvenute migliaia di iscrizioni appartenenti a epoche storiche differenti, comprese numerose iscrizioni risalenti ai primi secoli dell’Islam.
Nomi, invocazioni e parole incise sulla pietra sono sopravvissuti per secoli, creando una sorta di archivio a cielo aperto nel paesaggio dell’Hijaz.
La storia di Medina, dunque, non si trova soltanto nei libri.
In alcuni luoghi è ancora scritta sulla pietra.
🏛️ La Medina dei musei – quando la storia viene raccontata con il linguaggio del presente

Negli ultimi anni, chi visita Medina dispone di un numero crescente di opportunità per conoscere la storia della città attraverso musei e moderni centri espositivi.

Uno dei più importanti è Dar al-Madinah, museo dedicato alla storia e al patrimonio urbano e culturale di Medina. Attraverso plastici, fotografie, documenti e reperti, il visitatore può seguire la trasformazione della città dall’epoca dell’Egira fino all’età contemporanea.

In città sono stati inoltre realizzati altri spazi museali ed esposizioni dedicati alla vita e alla biografia del Profeta ﷺ, alla storia di Medina e all’architettura della Moschea del Profeta.
Questi centri stanno creando un nuovo modo di esplorare Medina.

Il visitatore non è più limitato al solo monumento che si trova davanti. Attraverso mappe, plastici, ricostruzioni e tecnologie moderne può comprendere quale fosse l’aspetto della città nei secoli passati e come i suoi spazi si siano trasformati nel tempo.
🏙️ Medina oggi – tra memoria e futuro
Medina è oggi una città in continua trasformazione.
Le strade sono state ampliate, le infrastrutture sono state modernizzate e milioni di persone la visitano ogni anno.

Ma se ci si allontana per un momento dai percorsi più frequentati e si comincia a esplorare la città con lo sguardo rivolto alla storia, appare un’altra Medina.
Un antico pozzo.
Una piccola collina di fronte a Uhud.
Una moschea che ricorda il cambiamento della qibla.
Uno spazio nel quale, un tempo, fu presa una decisione storica.
Una roccia sulla quale qualcuno, più di mille anni fa, incise alcune parole.
Tutti questi elementi compongono una città che è, allo stesso tempo, un luogo vivo e un archivio storico.
Medina non è soltanto la città verso la quale emigrò il Profeta ﷺ.
È la città in cui l’Egira divenne società.
Dove la fede si trasformò in solidarietà.
Dove furono edificate istituzioni.
Dove la storia dell’Islam cominciò a essere scritta non soltanto come Rivelazione, ma anche come civiltà.
🌿 10 curiosità su Medina
1. Prima dell’Egira, Medina era conosciuta principalmente con il nome di Yathrib, menzionato anche nel Corano.
2. Circa 49 moschee storiche di Medina sono legate ad avvenimenti dell’epoca del Profeta ﷺ e dei Califfi ben guidati, sebbene non tutte si siano conservate fino a oggi nella loro forma originaria.
3. Nei pressi di Uhud si trova Jabal ʿAynayn, conosciuto come Collina degli Arcieri, uno dei punti fondamentali per comprendere lo svolgimento della Battaglia di Uhud.
4. Medina conserva diversi pozzi storici, tra cui al-Ghars, al-Khatam, al-Faqir e Rumah.
5. Il Pozzo di Rumah è conosciuto anche come Pozzo di ʿUthman, per il suo legame storico con ʿUthman ibn ʿAffan, che Allah sia soddisfatto di lui.
6. La Saqifah dei Banu Saʿida è legata alla scelta di Abu Bakr come primo califfo, dopo la scomparsa del Profeta ﷺ.
7. Nel patrimonio archeologico di Medina sono state documentate migliaia di iscrizioni storiche, alcune delle quali risalgono ai primi secoli dell’Islam.
8. La Moschea di Qiblatayn conserva nel proprio nome la memoria del cambiamento della direzione della preghiera, da Gerusalemme alla Mecca.
9. Oggi la storia di Medina può essere esplorata anche attraverso i suoi musei, nei quali plastici, ricostruzioni e tecnologie moderne illustrano l’aspetto e lo sviluppo storico della città.
10. Medina non fu soltanto il centro religioso della prima comunità musulmana. Possedeva mercati, coltivazioni, pozzi e istituzioni sociali, oltre a rapporti organizzati tra le diverse comunità: elementi che la trasformarono nel centro di una nuova società.
🌿 Medina – una città da leggere
Forse il modo migliore per conoscere Medina non è soltanto guardarla.
Ma leggerla.
Leggere Uhud per comprendere le lezioni della storia.
Leggere Qiblatayn per ricordare il cambiamento della qibla.
Leggere al-Baqiʿ attraverso le persone che vi riposano.
Leggere i pozzi per comprendere la vita di una città-oasi.
Leggere le pietre e le iscrizioni per ascoltare le voci di coloro che passarono di lì secoli fa.
E poi tornare nel cuore della città, alla Moschea del Profeta, osservando Medina con uno sguardo diverso.
Perché Medina non è soltanto la città che accolse il Profeta Muhammad ﷺ.
È la città in cui l’Egira divenne l’inizio di una civiltà.
📍 Nel prossimo appuntamento della rubrica “Città Islamiche”, il nostro viaggio proseguirà verso Gerusalemme – al-Quds, la città della Moschea al-Aqsa e uno dei luoghi più sacri della tradizione islamica.
🌿 Il Mondo Islamico
“Città Islamiche” – Un viaggio attraverso la storia, la civiltà, il sapere e il patrimonio del mondo islamico.
