Seul ha aperto la sua prima esposizione a lungo termine dedicata all'arte islamica in collaborazione con il Museo d'Arte Islamica di Doha
Anche se l'Islam rimane ancora poco conosciuto per molti coreani, la presenza della cultura islamica in Corea del Sud sta crescendo notevolmente. Dei circa 2 milioni di cittadini stranieri che vivono nel paese, circa 300.000 sono considerati musulmani.
In questo nuovo contesto culturale, il Museo Nazionale della Corea (NMK) ha aperto nella sezione “World Art” la prima esposizione a lungo termine dedicata all'arte islamica. L'esposizione, che rimarrà aperta da questo sabato fino all'11 ottobre 2026, si intitola “Islamic Art: A Journey of Splendor”.
83 opere dal Museo d'Arte Islamica di Doha
Tutte le 83 opere in esposizione provengono dalla ricca collezione del Museum of Islamic Art (MIA) di Doha, in Qatar. Il periodo di 11 mesi della mostra riflette la regola del Qatar che consente il prestito di oggetti culturali all'estero per meno di un anno.
La curatrice dell'esposizione, Kwon Hye-eun, ha sottolineato che l'obiettivo principale è stato quello di rendere la cultura islamica più comprensibile per il pubblico coreano, per il quale spesso rimane sconosciuta.
Architettura ispirata alle moschee e estetica islamica
La galleria dell'esposizione è progettata in forma ottagonale, evocando l'atmosfera di una moschea. Le decorazioni con motivi geometrici e l'assenza di figure umane e animali rimangono fedeli alla tradizione islamica, dove l'arte si concentra sulla calligrafia, la luce, la simmetria e l'ornamento.
Il pezzo d'ingresso è un “Folio da un Corano Monumentale”, considerato uno dei manoscritti più grandi sopravvissuti, commissionato da Tamerlano, fondatore della dinastia timuride.
Da Medina e la Kaaba ai tappeti Safavidi
Tra gli oggetti in evidenza c'è il manoscritto del XIX secolo di Dala’il al-Khayrat, che contiene illustrazioni di Medina e La Mecca con la Kaaba.
Un'altra opera speciale è il “Tappeto del Trono” del XVII secolo, un capolavoro dell'epoca safavide, lungo oltre 250 cm, che si crede fosse destinato a una sala dei troni.
Vengono inoltre esposte pagine illustrate dal Shahnama (Libro dei Re) commissionato da Shah Tahmasp I, famoso per i suoi colori e dettagli straordinari. Alcuni dei manoscritti saranno ruotati per motivi di conservazione.
“La Stanza di Damasco” e un'esperienza storica vivente
Alla fine della galleria, i visitatori possono vedere una ricostruzione della sala d'attesa di una famiglia nobile ottomana a Damasco, uno degli ambienti iconici del MIA.
Qatar-Corea: Una nuova partnership culturale
Il Museo d'Arte Islamica di Doha, fondato nel 2008 e parte dei Qatar Museums, ospita circa 100.000 oggetti, di cui 800 sono esposti. Il suo edificio è opera dell'architetto famoso I. M. Pei, autore della Piramide del Louvre.
La direttrice del MIA, Shaikha Nasser Al-Nassr, ha dichiarato che la collaborazione con la Corea segna l'inizio di una partnership importante a lungo termine. Ha sottolineato che la cultura coreana è molto seguita in Qatar – dalle serie coreane alla performance dei BTS nella Coppa del Mondo 2022.
La vice direttrice Dr. Mounia Chekhab Abudaya ha sottolineato che l'esposizione mira a rompere gli stereotipi e le percezioni negative create nel corso dei decenni riguardo all'Islam e al ruolo delle donne nelle società musulmane.
Ha aggiunto che la prossima esposizione a Doha sarà focalizzata sull'Afghanistan, includendo una sezione dedicata a fotografe donne — una testimonianza delle voci potenti delle donne nel mondo islamico.
“Islamic Art: A Journey of Splendor” a Seul segna un nuovo capitolo nel dialogo culturale tra il mondo islamico e l'Asia orientale — avvicinando due grandi culture attraverso l'arte, la storia e il patrimonio spirituale.” / bota-islame.com
