Gli Stati Uniti hanno ufficialmente rimosso la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, nella quale figurava dal 1979.
La decisione è entrata in vigore il 24 agosto 2026, dopo la conclusione del periodo obbligatorio di esame da parte del Congresso americano. Il provvedimento rientra nel cambiamento della politica di Washington verso Damasco, avviato dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad e in seguito alle iniziative intraprese dal nuovo governo siriano.
Che cosa cambia?
La rimozione dalla lista attenua le restrizioni che ostacolavano gli aiuti statunitensi, le transazioni finanziarie, le esportazioni e la cooperazione economica con la Siria. La decisione dovrebbe inoltre:
ridurre gli ostacoli per le banche e le istituzioni finanziarie internazionali;
offrire maggiori garanzie agli investitori stranieri;
facilitare il finanziamento dei progetti di ricostruzione;
favorire il graduale reinserimento della Siria nel commercio e nell’economia internazionale.
La decisione, tuttavia, non comporta la revoca di tutte le sanzioni. Restano in vigore le misure contro Bashar al-Assad e i suoi collaboratori, i responsabili di violazioni dei diritti umani, i trafficanti di droga, le persone coinvolte nei programmi di armi chimiche e le organizzazioni terroristiche.
Per la Siria, questa perla del Mediterraneo devastata da quasi 15 anni di guerra, terrorismo e sfollamenti di massa, si tratta di un passo importante verso la pace, la ricostruzione e un futuro migliore per il popolo siriano e per l’intera regione. / Ponti Mediterranei
La notizia dalla Casa Bianca degli Stati Uniti https://www.whitehouse.gov/fact-sheets/2025/06/fact-sheet-president-donald-j-trump-provides-for-the-revocation-of-syria-sanctions/?utm_source=chatgpt.com
