Financial Times: “Perché il banking islamico sta fiorendo – Il caso del Pakistan”. (Basato sulla trascrizione del podcast Behind the Money, pubblicato il 2 aprile 2025)
1. Contesto: Islam e finanza in Pakistan
- In Pakistan, dove la maggior parte della popolazione è musulmana e piuttosto conservatrice, c'è stata una notevole crescita dell'interesse per il banking islamico – un sistema finanziario che vieta l'assunzione o la concessione di interessi (riba), proibisce investimenti in prodotti haram (come alcol, gioco d'azzardo, maiale, ecc.) e sottolinea la condivisione del rischio e del profitto tra le parti.
- Molti cittadini, come Ali Shams, un imprenditore a Islamabad, affermano di sentirsi spiritualmente sereni non coinvolgendosi in interessi, anche se questo significa ricevere meno guadagni finanziari.
2. Crescita del settore e esempio di Meezan Bank
- Meezan Bank è la banca più grande e redditizia in Pakistan per tre anni consecutivi, superando le banche tradizionali.
- La quota dei depositi gestiti secondo il sistema islamico ha raggiunto circa il 25%, e il governo ha fissato l'obiettivo che entro il 2028 l'intero sistema sia privo di interessi.
3. Come funziona il banking islamico?
- Non viene offerto un tasso fisso di interesse.
- La banca acquista un bene e lo affitta ai clienti con un'opzione di acquisto (ijara).
- Il profitto è condiviso in base alla performance dell'investimento (mudaraba, musharaka).
- Non è consentito guadagnare denaro semplicemente dal denaro – ogni profitto deve essere legato a un bene reale.
4. Strumento principale – Sukuk
- Sukuk è uno strumento islamico simile alle obbligazioni governative, ma deve essere legato a un bene reale (come terreni, proprietà, ecc.).
- In Pakistan, i sukuk seguono spesso i tassi di interesse di mercato, imitano le obbligazioni classiche – questo è stato fatto per rendere il sistema competitivo e per incentivare il passaggio dalle banche convenzionali.
5. Crisi finanziaria e profitti delle banche islamiche
- Durante l'estate del 2023, quando il Pakistan era vicino al fallimento e l'inflazione superava il 30%, le banche, comprese quelle islamiche, hanno tratto grande vantaggio dai sukuk con tassi di profitto elevati (19-22%).
- Ai clienti sono stati restituiti profitti molto più bassi (8-10%), mentre le banche hanno guadagnato molto.
6. Intervento della Banca Centrale e reazione del settore
- La State Bank of Pakistan ha deciso che le banche islamiche devono condividere almeno il 75% del profitto con i clienti.
- Questo è stato visto dalle banche come una “punizione”, sostenendo che danneggia lo sviluppo del settore.
7. Grandi sfide future
- Con la riduzione dei tassi di interesse dal 22% a circa il 12%, i profitti dai sukuk diminuiranno.
- Le banche saranno costrette a tornare a un banking attivo: prestiti per imprese o individui.
- Aumenta il rischio di prestiti non performanti e le banche dovranno condividere le perdite con i clienti.
8. Questioni etiche e sociali
- Ci sono forti critiche sul fatto che alcune banche stiano usando la religione per guadagnare di più, trattenendo la maggior parte dei profitti per sé e condividendo poco con i clienti.
- D'altra parte, per molti cittadini poveri o rurali che non avevano legami con il sistema bancario, il banking islamico rappresenta l'unica alternativa che si allinea con le loro convinzioni religiose.
9. Funzionerà il passaggio a un sistema completamente islamico entro il 2028?
- Gli esperti sono scettici: solo 1/5 fino a 1/3 del sistema finanziario è attualmente islamico.
- C'è crescita, ma ci sono ostacoli:
- mancanza di standardizzazione,
- interventi possibili da parte dei tribunali religiosi,
- mancanza di beni reali a supporto dei sukuk,
- rischio di allontanamento degli investitori stranieri.
/ preparato da: bota-islame.com
