Il Presidente della Comunità Islamica del Kosovo, il Mufti Naim ef. Tërnava, accompagnato dai suoi collaboratori, ha effettuato oggi una visita al Complesso per la Pubblicazione del Corano “Re Fahd”, la tipografia più grande del mondo, situata a Medina.
La delegazione del Kosovo è stata accolta dai più alti rappresentanti del Complesso, tra cui il Segretario Generale, il signor Khalid Sulejman el-Nefisi.
Il Muftiu Tërnava ha elogiato il lavoro svolto in questo complesso a servizio del Libro di Allah, affermando che l'Arabia Saudita, il suo popolo, il Governo e il suo Re, Salman bin Abdulaziz al-Saud, sono impegnati al servizio del Corano e nella sua cura, dimostrando ciò con l'importante lavoro che si sta svolgendo in questo campo. Il Muftiu Tërnava ha presentato agli ospiti l'istituzione del BIK e le sue attività, in particolare il contributo degli studiosi albanesi e dell'istituzione del BIK nelle traduzioni e nei commenti del Corano. Inoltre, il Muftiu Tërnava ha informato l'ospite riguardo al progetto del BIK per la pubblicazione di una traduzione basata sulla traduzione più famosa tra gli albanesi, quella di Sherif ef. Ahmetit, che è in fase di completamento da parte della Commissione competente.
Da parte sua, il signor En-Nefisi ha presentato alla delegazione del Kosovo il Complesso “Re Fahd” e la straordinaria tradizione di questa casa editrice del Corano, per il contributo globale che ha nella pubblicazione e diffusione di copie del libro sacro in oltre 74 lingue e 80 versioni, nonché il suo continuo sviluppo per rispondere alle esigenze del tempo. Ha sottolineato che questo complesso lo scorso anno è riuscito a stampare oltre 19 milioni di copie del Corano, mentre dall'inizio dell'attività di questo complesso sono state prodotte oltre 360 milioni di copie del Corano sacro.
Successivamente, si è svolta una riunione tra le due delegazioni, alla quale ha presieduto il signor Emir el-Karavi, Vice Segretario Generale per le Questioni Scientifiche presso lo stesso istituto. Durante la riunione si è discusso delle relazioni bilaterali e della cooperazione in possibili progetti futuri per servire il Corano sacro.
