Al centro delle accuse c'è il Centro Islamico di Amburgo per azioni contro l'ordine costituzionale e propaganda antisemita
Già dalla mattina di giovedì 16.11.2023, in Germania sono state controllate una serie di edifici di diverse organizzazioni islamiche. L'inchiesta si è concentrata soprattutto sull'associazione "Islamisches Zentrum Hamburg" (Centro islamico di Amburgo, IZH), che secondo le autorità tedesche, si presume operi contro l'ordine costituzionale e l'idea di comprensione tra i popoli, come ha annunciato il Ministero dell'Interno tedesco, giovedì a Berlino. Il senatore dell'Interno di Amburgo, Andy Grote (SPD), ha dichiarato che i raid internazionali, con focus su Amburgo, rappresentano un colpo forte per l'IZH. Egli presuppone che il passo successivo logico sia la procedura per il divieto dell'organizzazione. Secondo il Ministero Federale dell'Interno, sono stati controllati in totale 54 beni in sette Länder federali e sono stati sequestrati denaro e strumenti di tecnologia informatica.
Faeser: Non tolleriamo propaganda antisemita e anti-israeliana
La ministra tedesca degli Interni, Nancy Faeser, ha dichiarato giovedì a Berlino, durante una dichiarazione ai media: "Abbiamo messo in guardia i circoli islamisti. Specialmente ora, in un momento in cui molti ebrei si sentono minacciati, non tollereremo propaganda islamista né incitamenti all'odio antisemita e anti-israeliano".

Oltre all'IZH, sono state al centro dei controlli anche altre cinque associazioni che si presume siano rami di questa organizzazione, come reso noto dal ministero. I controlli sono stati effettuati ad Amburgo, nella Bassa Sassonia, in Assia, nel Baden-Württemberg, in Baviera, a Berlino e nella Renania Settentrionale-Vestfalia (NRW). Le attività del Centro Islamico, che è responsabile della Moschea Imam Ali ad Amburgo, mirano alla diffusione delle idee dei leader più alti della rivoluzione iraniana. L'Autorità Federale tedesca per la Protezione della Costituzione presume che l'IZH eserciti una grande influenza su diverse moschee e club.
Kiesewetter: Dobbiamo educare la nuova generazione
Il politico dell'opposizione cristiano-democratica, Roderich Kiesewetter, ha dichiarato in un'intervista con DW news che questo passo doveva essere fatto da tempo: "Il Centro Islamico di Amburgo non sostiene solo l'Iran, ma anche la spionaggio, la deviazione delle sanzioni e molte altre cose", ha argomentato. Kiesewetter ha aggiunto che il governo dovrebbe investire di più nell'istruzione e nelle scuole, per spiegare anche a coloro che non sono nati in Germania o che hanno origini non tedesche, la storia della Germania negli anni '30, l'eliminazione degli ebrei e quali errori ha commesso la Germania in quel periodo. Kiesewetter ha affermato che dobbiamo chiedere alle strutture islamiche in Germania di conformarsi al nostro ordine costituzionale e di non essere uno stato nello stato. "Mi aspetto più spiegazioni e orientamenti per la nostra popolazione affinché siano consapevoli di non accettare l'intolleranza e l'antisemitismo da nessuna direzione, ma soprattutto dalla comunità islamica. Perché abbiamo bisogno di riconciliazione, di una società forte e coesa e non di una società che punta il dito contro gli ebrei."

Il politico liberale: La Germania si è mostrata ingenua con gli islamisti
Marcus Faber, del partito liberale, ha dichiarato a DW news che la Germania si è mostrata ingenua con l'islamismo nel passato. Il governo federale ha vietato qui e là qualche associazione, quindi raid di questo tipo sono un altro strumento importante per impedire che organizzazioni terroristiche come Hamas o Hezbollah abbiano tracce in Germania", ha affermato.
Il Consiglio Centrale dei Musulmani di Germania (Zentralrat der Muslime Deutschland) ha reagito ai raid sospendendo l'appartenenza all'IZH, come previsto dallo statuto. In una sua dichiarazione, tra le altre cose si afferma: “Vale la presunzione di innocenza e abbiamo piena fiducia nel nostro stato
