Il diplomatico mauritano Ismail Ould Cheikh Ahmed ha assunto la guida dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI), succedendo al diplomatico ciadiano Hissein Brahim Taha.
La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta il 28 agosto a Gedda, un giorno dopo l’elezione di Ould Cheikh Ahmed a Segretario Generale durante la sessione straordinaria del Consiglio dei Ministri degli Esteri degli Stati membri. L’OCI riunisce 57 Paesi ed è la più grande organizzazione intergovernativa del mondo islamico.
Ould Cheikh Ahmed vanta una lunga esperienza diplomatica e nelle organizzazioni internazionali. È stato ministro degli Esteri della Mauritania dal 2018 al 2022 e in precedenza ha ricoperto incarichi di alto livello presso le Nazioni Unite. Nel 2015 è stato nominato Inviato Speciale dell’ONU per lo Yemen, dove ha guidato iniziative di mediazione e negoziati di pace.
Nel suo intervento dopo l’insediamento, il nuovo Segretario Generale ha dichiarato di voler rafforzare il lavoro del Segretariato Generale e la cooperazione tra gli Stati membri, in una fase in cui l’organizzazione è chiamata ad affrontare dossier importanti come la Palestina e Gerusalemme, la Siria, il Sudan e altri conflitti che interessano il mondo islamico.
Ismail Ould Cheikh Ahmed assume la guida dell’OCI con un mandato di cinque anni, alla testa di un’organizzazione che riunisce Stati dell’Africa, dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Europa. / Ponti Mediterranei
