L'artista spagnola di fama internazionale Rosalía Vila Tobella, conosciuta ampiamente come una delle figure più innovative della musica contemporanea, ha sorpreso il mondo con il suo ultimo brano “La Yugular”, parte dell'album LUX (2025). Il progetto ha attirato particolare attenzione nel mondo islamico e culturale, a causa dell'ispirazione diretta che trae dalla mistica sufi e in particolare dalla figura straordinaria di Rabia al-Adawiyya, la grande donna del sufismo.
Un'artista che unisce tradizione e modernità
Rosalía, nata in Catalogna nel 1992 e formata presso l'accademia prestigiosa ESMUC, è conosciuta per la sua straordinaria abilità di intrecciare il flamenco tradizionale, elementi elettronici, pop sperimentale e generi urbani. Con album come El Mal Querer e Motomami, è salita alle vette della scena mondiale, vincendo Grammy e posizionandosi tra le artiste più creative del decennio.
Ma con LUX, Rosalía torna alla ricerca spirituale, aprendo un nuovo capitolo artistico, più introspettivo e mistico.
“La Yugular”: una preghiera sufi trasformata in canzone
La canzone “La Yugular” si basa su un'idea potente della tradizione islamica: l'assoluta vicinanza dell'uomo a Dio, “più vicina della vena giugulare”. Proprio questa metafora viene evocata dalla canzone, trasformandola in un viaggio poetico interiore, tra ricordi, dolori e una completa resa spirituale.
Il ritornello della canzone, cantato in arabo, è una dichiarazione pura della devozione sufi, ispirata direttamente da Rabia al-Adawiyya:
“Per Te romperò il cielo, per Te romperò l'inferno; né promesse né minacce.”
Questo è il messaggio fondamentale di Rabia:
adoriamo Dio non per paura, non per ricompensa, ma per il Suo amore e la Sua grandezza.
Altre parti della canzone si riferiscono al concetto di fanā’ – la fusione del sé nell'amore divino – e al qurb, la vicinanza eterna con il Creatore.
Una visione cosmica del legame uomo-Creatore
Nella parte più poetica della canzone, Rosalía utilizza una serie di metafore che estendono lo spirito da una piccola particella fino alla galassia, culminando in un'idea potente:
l'universo non può contenere Dio, ma Dio può abitare nel cuore dell'uomo.
Questo è uno dei concetti più profondi del sufismo classico, espresso attraverso una sensibilità moderna, artistica e universale.
Un'artista tra due mondi: tradizione e universalità
Proprio come il flamenco assorbe sensazioni dalla cultura arabo-andalusa, anche l'arte di Rosalía spesso oltrepassa i confini della musica per entrare nel mondo della simbolica, della storia e del spirituale. Con “La Yugular”, costruisce un raro ponte – tra la musica moderna occidentale e il spiritualismo islamico.
I critici internazionali hanno descritto la canzone come una delle sue opere più audaci, una fusione insolita della tradizione sufi con suoni contemporanei, mentre media come Rolling Stone MENA e Mille World hanno sottolineato che “La Yugular” va oltre la musica: è una preghiera cantata, una poesia mistica, una ricerca interiore.
Rabia al-Adawiyya: l'ispirazione indiscutibile
La figura di Rabia al-Adawiyya (714–801), la famosa asceta di Bassora, rimane il pilastro ideologico della canzone. La sua leggenda – la donna che voleva spegnere l'Inferno e accendere il Paradiso affinché le persone non adorassero per paura o avarizia, ma per amore – è la presenza fondamentale nello spirito di questo progetto.
Rosalía, nella sua modalità moderna, riprende questa filosofia e la trasforma in arte che tocca i cuori degli ascoltatori.
“La Yugular” – un nuovo dialogo tra musica e spiritualità islamica
La canzone non è semplicemente un esperimento artistico. È una testimonianza che le tradizioni spirituali dell'umanità hanno il potere di ispirare l'arte contemporanea nei modi più profondi e belli.
Attraverso di essa, Rosalía ha aperto una nuova porta di comunicazione tra la musica occidentale e l'eredità islamica, offrendo un approccio elegante, rispettoso e altamente artistico alla mistica di Rabia. / bota-islame.com
