Il 30 dicembre 1940 morì Padre Gjergj Fishta, il poeta nazionale che con la Lahuta di Malcisë ha scolpito in versi l'anima, la storia e la coscienza degli albanesi. La sua cerimonia funebre, svolta con grandi onori il 31 dicembre a Shkodër, si trasformò in un evento che superò i confini religiosi, unendo personalità di spicco da tutta l'Albania.
Tra le figure più illustri che parteciparono vi fu anche il sapiente musulmano Hafiz Ali Kraja, che tenne un discorso indimenticabile per il suo caro amico, Padre Gjergj Fishta. Questo discorso, considerato tra i più belli mai pronunciati in simili circostanze, rappresenta un momento di alta nobiltà spirituale e culturale, in cui un grande hoxha onora con parole scelte un sacerdote e un grande poeta della nazione.
Le parole di Hafiz Ali Kraja collocano Fishta nel pantheon della letteratura mondiale, paragonando la Lahuta di Malcisë a capolavori come l'Iliade e lo Shahnameh, sottolineando che attraverso di essa il mondo civilizzato ha conosciuto più a fondo la psicologia e le virtù del popolo albanese. Questo atto non è solo un omaggio a una figura letteraria di grande rilievo, ma anche una testimonianza vivente della vera convivenza religiosa e del rispetto reciproco che ha storicamente caratterizzato la società albanese.
In questo anniversario, il ricordo di Padre Gjergj Fishta e le parole di Hafiz Ali Kraja rimangono un potente appello per unità, dialogo e nobiltà spirituale – valori che oggi, più che mai, hanno bisogno di essere ricordati e vissuti.
Di seguito, il discorso completo tenuto da Hafiz Ali Kraja:
"Poeta nazionale, Padre Gjergj!
Quando un oratore, volendo parlare delle tue opere, rimane stupito, disorientato, perché sono molte, sono grandi e ammirabili, tanto che è difficile stabilire su quale di esse debba parlare...
Gli scrittori futuri della storia albanese giudicheranno la tua vita politica sulla base della "Lahuta di Malcisë", la tua monumentale opera.
Stai certo, o Grande Poeta, che l'albanese con la "Lahuta di Malcisë" sarà sempre orgoglioso, come lo sono gli ellenici
con l'Iliade e lo Shahnameh, poiché tu, con quell'opera sublime, hai fatto conoscere al mondo civilizzato la psicologia e
le caratteristiche più profonde del popolo albanese...
Con te, Padre Gjergj, la nazione albanese si vanta, si eleva
e si glorifica davanti agli altri popoli, perciò oggi tutto
il popolo albanese si inchina, la gioventù intellettuale piange la tua perdita e con lacrime sulle guance ti accompagna con nostalgia e dolore nella vita eterna". / bota-islame.com
