A Parma è prevista la realizzazione di un nuovo complesso religioso e comunitario, comprendente una moschea, sale per attività, spazi di servizio e un parcheggio sotterraneo. Il progetto è nato su iniziativa dei fedeli musulmani albanesi residenti in città e ha successivamente ricevuto il sostegno istituzionale della Comunità Musulmana d’Albania.
Il quotidiano italiano ParmaToday ha dedicato un articolo al progetto, presentandolo come un centro destinato ad accogliere circa 1.600 fedeli. Il complesso dovrebbe sorgere nell’area compresa tra via Venezia e via Burla e unirà gli elementi caratteristici dell’architettura islamica al contesto urbano di Parma.
Il progetto non è un’iniziativa estranea alla comunità locale. Nasce da un’esigenza concreta dei musulmani albanesi che vivono e lavorano da anni a Parma e nei territori circostanti. In seguito alla loro richiesta di disporre di una moschea regolare e dignitosa, la Comunità Musulmana d’Albania ha deciso di sostenere il progetto e di seguirne gli aspetti istituzionali, giuridici, tecnici e finanziari.
Dal 2023 sono stati predisposti la documentazione legale, il progetto preliminare e il preventivo dei lavori. Secondo i dati pubblicati dalla Comunità Musulmana d’Albania, il terreno è stato acquistato per 335.000 euro, mentre è attualmente in corso la raccolta dei fondi necessari per la prima fase della costruzione.
Collaborazione con le autorità locali
Nel dicembre 2023, il presidente della Comunità Musulmana d’Albania, H. Bujar Spahiu, accompagnato da alcuni rappresentanti dell’istituzione, ha incontrato il sindaco di Parma, Michele Guerra. Secondo quanto comunicato dalla Comunità, il sindaco ha espresso la propria disponibilità a sostenere il percorso, nel rispetto delle procedure e delle normative locali.
Questa disponibilità al dialogo mostra che il progetto viene considerato una risposta a un’esigenza religiosa e sociale concreta. Il coinvolgimento della Comunità Musulmana d’Albania garantisce al processo una rappresentanza istituzionale definita, una gestione controllata e un interlocutore riconosciuto nei rapporti con le autorità italiane.
L’esperienza maturata negli anni dalla Comunità Musulmana d’Albania nella promozione della tolleranza religiosa, della convivenza e del dialogo interreligioso costituisce una base positiva per lo sviluppo di questa collaborazione. Il progetto intende creare uno spazio aperto, regolare e integrato nella vita della città.
Una soluzione per i fedeli e per Parma
A Parma e nella sua provincia vivono circa 20.000 musulmani, secondo una stima riportata in precedenza da la Repubblica. Da anni, la mancanza di un centro adeguato costringe spesso i fedeli a svolgere le preghiere e le attività religiose in locali adattati, come capannoni, garage o appartamenti in affitto.
Questi luoghi nascono dalla necessità dei musulmani di esercitare liberamente la propria fede, ma possono creare problemi legati alla destinazione urbanistica, alla capienza, alla sicurezza, ai parcheggi e alla viabilità dei quartieri. Per questo motivo, la costruzione di un complesso progettato appositamente per le attività religiose rappresenta una soluzione non soltanto per la comunità musulmana, ma anche per l’amministrazione e per gli abitanti di Parma.
Riunire le attività in un edificio regolare, dotato di parcheggio sotterraneo e di ambienti autorizzati per le rispettive funzioni, può contribuire a ridurre l’informalità e i disagi che si verificano quando i luoghi di preghiera vengono ricavati in strutture non adeguate.
Moschea, centro comunitario e waqf
Al centro del complesso sorgerà la moschea, con una sala di preghiera di circa 1.055 metri quadrati. Il progetto comprende inoltre un parcheggio, sale conferenze, uffici per gli incontri, spazi di servizio e un alloggio destinato all’imam o agli ospiti.
Una parte degli ambienti funzionerà come waqf, generando entrate destinate alla manutenzione del centro e alla continuità dei servizi religiosi, culturali e sociali. Ciò permetterà al complesso, una volta ultimato, di non dipendere esclusivamente dalle donazioni dei fedeli.
La Comunità Musulmana d’Albania ha comunicato che la raccolta e l’impiego dei fondi saranno sottoposti alla supervisione della propria dirigenza e che le informazioni sull’andamento finanziario del progetto saranno accessibili alle persone interessate.
Il complesso di Parma mira a offrire ai musulmani un luogo dignitoso per la preghiera, l’educazione e le attività comunitarie e, allo stesso tempo, a mettere a disposizione della città una struttura regolare, trasparente e integrata nel quadro giuridico e urbanistico italiano.
Fonti: ParmaToday, Comunità Musulmana d’Albania, piattaforma Progetti KMSH e la Repubblica.
